Le scuole dell’infanzia paritarie sono scuole popolari radicate nel territorio, per almeno due ragioni.
Innanzitutto, sono nate con il preciso scopo di essere aiuto e presenza significativa sul territorio per volontà della gente e per l’impegno di parroci, degli istituti religiosi, di benefattori, e di amministratori pubblici. Un’opera che ha reso visibile e tangibile la dedizione all’infanzia, concepita come la speranza nel futuro. Basti leggere gli statuti delle scuole materne, per ravvisarne una storia complessa e affascinante al tempo stesso.
In secondo luogo, perché hanno aiutato il territorio nello sviluppo proponendosi non solo come luogo di assistenza e di custodia, ma anche come luogo pensato per un’educazione integrale e globale del bambino. Questo ha permesso sicuramente alle famiglie la possibilità di lavorare, ma anche di riconoscere in un luogo di cura educativa un ambiente familiare che ha creato nel tempo quelle sinergie che contribuiscono a realizzare una vera alleanza educativa con le varie realtà presenti sul territorio.
La scuola dell’infanzia paritaria ad oggi non è ancora riconosciuta come merita, in quanto istituzione che offre un servizio pubblico, aperta al territorio e luogo di cultura e di educazione. E’ importante che essa continui ad essere un luogo di incontro tra esperienze e visioni della vita poste criticamente a confronto, per generare una cittadinanza condivisa.
L’alleanza con il contesto sociale e territoriale, la capacità di proporsi come partner strategico nelle reti territoriali e di coordinare i diversi soggetti pubblici e privati che hanno responsabilità per le politiche dell’istruzione per l’infanzia nel territorio sono caratteristiche di importanza prioritaria.
La scuola, nella progettazione delle esperienze offerte alle famiglie e ai bambini, deve considerare il territorio come un interlocutore quotidiano e come elemento di sviluppo delle linee progettuali della scuola stessa.
Il senso dell’alleanza è quello della condivisione degli ideali pedagogici, della continuità orizzontale dell’apprendimento, della concretizzazione dell’obiettivo primo della scuola: l’apprendere a vivere attraverso il confronto, le nuove conoscenze e l’apertura all’altro come fonte di novità e di crescita della comunità.