Appartenenza al sistema delle scuole FISM

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  • La FISM e il sistema delle scuole dell’infanzia associate. Appartenenza e promozione, 2016.

L’appartenenza di una scuola alla FISM ha un significato ideale e funzionale nello stesso tempo. Tale appartenenza:

– esprime una chiara e consapevole condivisione dei valori cristiani che stanno alla base della proposta educativa delle scuole;

– si realizza attraverso la condivisione, la collaborazione e la partecipazione convinte e consapevoli rispetto alle linee progettuali, agli indirizzi di programma, alle varie iniziative, anche formative e di aggiornamento, proposte dalla FISM nazionale e locale;

– si concretizza nel regolare versamento di una quota associativa annuale, stabilita dai competenti organi della Federazione.

La FISM, per parte sua, è al servizio di scuole che fanno parte del Sistema nazionale di istruzione in quanto scuole paritarie, ma che si caratterizzano sul piano della condivisione dei valori cristiani. Tenendo conto di tutto ciò la FISM ha, quindi, il dovere di verificare che da parte delle scuole associate vi sia il rispetto della normativa civile, ma al tempo stesso è chiamata a sostenere la qualità del progetto educativo-didattico perché, se è vero che tutte le scuole FISM hanno gli stessi riferimenti culturali e pedagogici, è altrettanto vero che i livelli di qualità tra le stesse scuole sono molto diversi.

Per garantire la qualità sono necessarie alcune condizioni come:

– la visione del ruolo e dei compiti della scuola;

– la condivisione tra tutto il personale e tra scuola e famiglie dei tratti caratteristici che definiscono l’identità delle scuole FISM;

– il collegamento con la comunità cristiana;

– la creazione e il relativo funzionamento di reti di scuole;

– il radicamento nelle realtà locali attraverso il coinvolgimento, l’interazione, l’interlocuzione costanti con le stesse;

– la formazione e l’aggiornamento continuo degli amministratori e del personale docente e ausiliario delle scuole.

La FISM è impegnata nel favorire l’autovalutazione da parte delle singole scuole sia per verificare la sussistenza dei criteri che definiscono una scuola che si ispira ai valori cristiani, sia per verificare il proprio livello di qualità, allo scopo di individuare un piano di miglioramento graduale e permanente. L’autovalutazione è svolta da ogni realtà scolastica nell’ambito della propria attività educativa, tenendo presente quanto è affermato nel documento della Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica La scuola cattolica (1977): “E’ compito di tutta la comunità educativa assicurare nella pratica i caratteri distintivi che ne fanno un ambiente di educazione cristiana” (n. 73).

La qualifica di una scuola come “cattolica” o avente una ‘ispirazione cristiana’ non è un dato rispetto al quale ci si possa normalmente pronunciare in termini di presenza-assenza; è molto più realistico ritenere, come del resto viene affermato anche nei documenti del magistero, che vi possano essere modalità e “intensità” differenti nel riferimento ai valori cristiani e nella condivisione degli stessi. Parimenti sarà progressiva l’acquisizione delle condizioni per un funzionamento di buona qualità della stessa scuola. Se si vuole evitare che l’appartenenza alla FISM sia puramente nominale e strumentale è necessario che la stessa Federazione, a livello nazionale e locale, aiuti le scuole a rimanere fedeli alla propria identità.

Si tratta di una responsabilità rispetto alla quale il lavoro da compiere da parte della FISM richiede un impegno consistente e mirato, che esige la ricerca costante di modalità e di strumenti adeguati ed efficaci.