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Educare al dialogo interculturale nella scuola cattolica. Vivere insieme per una civiltà dell’amore. CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, 2013.
6. Il Concilio Vaticano II, nel considerare l’importanza della cultura, affermava che non si dà esperienza veramente umana senza inserimento in una determinata cultura. Infatti, «è proprio della persona umana il non poter raggiungere un livello di vita veramente e pienamente umano se non mediante la cultura». Ogni cultura, che comporta una riflessione sul mistero del mondo ed in particolare sul mistero dell’uomo e della donna, è un modo di dare espressione alla dimensione trascendentale della vita. Il significato essenziale della cultura consiste «nel fatto che essa è una caratteristica della vita umana come tale. L’uomo vive di una vita veramente umana grazie alla cultura. La vita umana è cultura nel senso anche che l’uomo si distingue e si differenzia attraverso essa da tutto ciò che esiste per altra parte nel mondo visibile: l’uomo non può essere fuori della cultura. La cultura è un modo specifico dell’”esistere” e dell’”essere” dell’uomo. L’uomo vive sempre secondo una cultura che gli è propria, e che, a sua volta, crea fra gli uomini un legame che pure è loro proprio, determinando il carattere inter-umano e sociale dell’esistenza umana».
7. Un altro aspetto da considerare è il rapporto tra cultura e religione. «Il concetto di cultura è qualcosa di più ampio di quello di religione. C’è una concezione secondo la quale la religione rappresenta la dimensione trascendente della cultura e, in un certo senso, la sua anima. Le religioni hanno certamente contribuito al progresso della cultura e all’edificazione di una società più umana» (Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso; Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, Istruzione Dialogo e annuncio. Riflessioni e orientamenti sull’annuncio del vangelo e il dialogo interreligioso (19 maggio 1991), n. 45).
La religione si incultura e la cultura diventa terreno fertile per una umanità più ricca ed all’altezza della sua specifica e intima vocazione di apertura agli altri e a Dio. Pertanto, «è tempo […] di comprendere più profondamente che il nucleo generatore di ogni autentica cultura è costituito dal suo approccio al mistero di Dio, nel quale soltanto trova il suo fondamento incrollabile un ordine sociale incentrato sulla dignità e responsabilità personale».
8. La religione si offre in generale quale risposta di senso alle domande fondamentali dell’uomo e della donna: «Gli uomini attendono dalle religioni la risposta ai reconditi enigmi della condizione umana, che ieri come oggi turbano profondamente il cuore dell’uomo». Tale statuto mette necessariamente le religioni non solo in dialogo tra loro, ma anche con le diverse forme di interpretazione atea o non religiosa della persona umana e della storia, che si trovano ad affrontare le stesse domande di senso. L’esigenza del dialogo interreligioso nell’accezione più ampia di confronto tra soggetti e comunità portatrici di diverse visioni oggi è avvertita come fondamentale anche dagli Stati e dalla società civile.