-
La scuola cattolica risorsa educativa della chiesa locale per la società. Nota pastorale. Conferenza Episcopale Italiana 2014.
- È stato osservato che «l’ecclesialità della scuola cattolica è scritta nel cuore stesso della sua identità di istituzione scolastica» e che «la dimensione ecclesiale non costituisce nota aggiuntiva, ma è qualità propria e specifica, carattere distintivo che penetra e plasma ogni momento della sua azione educativa, parte fondante della sua stessa identità e punto focale della sua missione» (CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, La scuola cattolica alle soglie del terzo millennio, n. 11).
A tal proposito riteniamo di poter ripetere quanto veniva scritto nel precedente documento La scuola cattolica, oggi, in Italia: «La scuola cattolica deriva il motivo fondamentale della propria identità e della propria esistenza dall’appartenenza alla Chiesa locale in cui è chiamata a vivere e a servire. Da questo principio nasce l’esigenza di un duplice e convergente cammino: la scuola cattolica deve pensare se stessa e il proprio compito in una relazione sempre più piena con la Chiesa diocesana; la diocesi deve sentire e trattare la scuola cattolica come una realtà profondamente radicata nella propria trama vitale e nella propria missione verso il mondo.
In altre parole, la scuola cattolica potrà vivere e manifestare la propria identità se, superando resistenze ed inadempienze reciproche, si avvierà ad essere davvero “scuola della comunità cristiana”» (COMMISSIONE EPISCOPALE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, La scuola cattolica, oggi, in Italia, n. 58).
14. Ci è grato ricordare che anche questo connotato è stato tenuto presente nel citato documento su La scuola cattolica, oggi, in Italia del 1983 al n.34. Vi leggiamo infatti a proposito della comunità educante che essa, «costituita da tutti coloro che in qualche modo partecipano alla vita della scuola cattolica, è il centro propulsore e responsabile di tutta l’esperienza educativa e culturale, in un dialogo aperto e continuo con la comunità ecclesiale di cui è e deve sentirsi parte viva. Questa affermazione si giustifica anzitutto per il fatto che la scuola cattolica è un’autentica esperienza ecclesiale, anche se rimanda alla piena esperienza della Chiesa locale, e di questa esperienza deve manifestare i segni e i modi di vita nella comunione».
Come si vede, il passaggio riportato, oltre a esplicitare riccamente quanto prima accennato sulla connotazione comunitaria della scuola cattolica, allarga il discorso sul criterio di ecclesialità di una scuola che voglia definirsi tale, indicando tale criterio nel legame che essa mantiene con la Chiesa locale, nell’ottica della ecclesiologia di comunione.