Rapporto tra fede e ragione

R

 

  • Educare al dialogo interculturale nella scuola cattolica. Vivere insieme per una civiltà dell’amore. CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA, 2013.

    11. La religione può dare il suo apporto al dialogo interculturale «solo se Dio trova un posto anche nella sfera pubblica». «La negazione del diritto a professare pubblicamente la propria religione e ad operare perché le verità della fede informino di sé anche la vita pubblica comporta conseguenze negative a vari livelli. Infatti, l’esclusione della religione dall’ambito pubblico come, per altro verso, il fondamentalismo religioso, impediscono l’incontro tra le persone e la loro collaborazione per il progresso dell’umanità. […] Nel laicismo e nel fondamentalismo si perde la possibilità di un dialogo fecondo e di una proficua collaborazione tra la ragione e la fede religiosa.

    La ragione ha sempre bisogno di essere purificata dalla fede, e questo vale anche per la ragione politica, che non deve credersi onnipotente. A sua volta, la religione ha sempre bisogno di venire purificata dalla ragione per mostrare il suo autentico volto umano. La rottura di questo dialogo comporta un costo molto gravoso per lo sviluppo dell’umanità».  Fede e ragione devono perciò riconoscersi reciprocamente e reciprocamente fecondarsi